CARTA DA PARATI SI - NO
Cosa fare? Mettere la carta da parati o tinteggiare? Vediamo di rispondere a questa domanda!   -  Preferire l'una o l'altra è una scelta soggettiva, per cui in questo articolo ci concentriamo di più sugli aspetti tecnici e le differenze sostanziali tra le due possibilità, cercando di chiarire alcune lacune.  Vediamo  alcuni punti fondamentali:...

Quando si tratta di dover scegliere un rivestimento per le pareti, una delle domande più frequenti è:
meglio la carta da parati o la tinteggiatura?
Rispondere in modo diretto a questa domanda è impossibile, perchè  non si tratta di controntare due materiali con caratteristiche simili,  piuttosto sono due modi diversi di pensare all'arredo delle pareti, alla finitura degli interni e alla decorazione. Però, dato che le informazioni sono spesso scarse e frammentarie, cerchiamo di approfondire entrambi gli argomenti.
 
 
CARTA DA PARATI = DECORARE E "VESTIRE" LE PARETI
1)  Altissimo potere arredativo
La prima cosa da focalizzare è che la carta da parati è un rivestimento.  Ha delle caratteristiche ben definite ed è un concetto di decoro che si esprime in una infinità di materiali e prodotti. Non esiste solo la carta da parati stampata in digitale, che attualmente è la più pubblicizzata. Quello della carta da parati è una storia antica, che nel passare dei secoli si è sempre attualizzata e che oggi ha una infinità di espressioni. La  caratteristica della carta da parati  è di proporsi come un elemento d'arredo e di design.  Si avvicina più all'idea di "vestire" le pareti scegliendo lo stile, come si sceglie il proprio abbigliamento.  Effetti materici, decori grandi e piccoli, pattern,  fiori, righe, geometrici, in una grande quantità di decorativi,  materiali e anche strutture. Nella carta da parati c'è l’imbarazzo della scelta.  E'  un prodotto talmente versatile che lascia ampio spazio alla fantasia.  Quindi il potere arredativo della carta da parati è altissimo.
 
2)  Coprente
La carta da parati può essere liscia, ma anche avere una struttura. La più utilizzata è il tipo canvas o tela di sacco, ma esistono strutture molto più complesse e goffrature in rilievo. Più  la carta da parati ha movimento e maggiore è la sua capacità di copertura. Quindi, può essere utile per nascondere delle piccole irregolarità della parete,  un brutto intonaco,  le riprese per le  tagliole o altre imperfezioni che si desidera nascondere, per creare un aspetto più omogeneo nelle pareti. 
 
3) Dura molto a lungo
Una carta da parati (di qualità) dura molto più a lungo della tinteggiatura. Di fatto una carta da parati di qualità, se non viene danneggiata volontariamente, è capace di durare per moltissimi anni e spesso si cambia per dare un nuovo vestito alle pareti, più che per necessità.
 
 
TINTEGGIATURA   =  SECCHIO, PENNELLESSA E VIA...
1)  Soluzione economica
Escludendo le pitture artistiche decorative, generalmente tinteggiare è una soluzione fai-da-te che costa poco. Tinteggiare è piuttosto facile e quasi tutti sono in grado di farlo.
 
2) Si acquista ovunque
E' una soluzione facilitata dal fatto che l'acquisto si può fare ovunque, anche al supermercato o nei grandi centri commerciali e generalmente non serve una consulenza specializzata, se non si devono fare effetti particolari o colori su misura.
 
3) Si ripristina velocemente
Quando si tratta di prodotti standard, se la tinteggiatura si sporca, si graffia, si macchia è facile da ripristinare.  Non è  però altrettanto veloce se si tratta di effetti molto particolari o di tinte fatte su misura.
 
 
I PRINCIPALI  ARGOMENTI
La carta da parati è bellissima però:
 
  1. il muro non respira
  2. è difficile da applicare
  3. si sporca
  4. è difficile da rimuovere
  5. è costosa
  6. se si danneggia come faccio per il ripristino
 
Se tinteggio e me la cavo con poco però:
  1. non dura molto 
  2. non è facile da pulire anche se è lavabile
  3. è monotona, mi stanca
  4. non è decorativa
  5. non ho voglia di ridipingere ogni due o tre anni
  6. non arreda
rivestimenti murali
Fibra di vetro idrorepellente
 
 
1. IL MURO CHE RESPIRA
L'idea di un muro che respira liberamente al 100% è forviante,  perchè per avere un muro totalmente traspirante si dovrebbe lasciarlo grezzo, oppure costruirlo in paglia o legno, come nell'antichità. Però l'idea di avere un muro blindato, che non respira per niente non è piacevole.  E' perciò utile sapere che un muro tappezzato con la carta da parati, respira più o meno quando un muro tinteggiato. Non c'è differenza sostanziale tra i due prodotti a livello di traspirabilità.
Le idropitture o "pitture lavabili" creano una pellicola sui muri, per cui  la traspirabilità del muro non è un metro di confronto per scegliere l'una o l'altra soluzione. Pitture e vernici  sono prodotti di natura chimica, costituiti da resine, solventi, pigmenti, coloranti e additivi, capaci di formare un film continuo e aderente, dopo essere state applicate. In Italia l'idropittura o cosidetta "pittura lavabile" è comparsa verso gli anni '70 e non aveva adeguati controlli sulla nocività. Si è scoperto dopo, che molte contenevano piombo e sostanze volatili dannose. Oggi, le pitture in commercio, sono attente alle composizioni chimiche e quindi  sono più sicure di una volta.
 
Troppo spesso non si ha idea della composizione dei materiali utilizzati sui muri o sui pavimenti e non si è consapevoli a sufficienza sull'impatto che hanno sulla nostra salute, ecco perchè le normative sui prodotti da costruzione,  negli ultimi ann, i si sono adeguate alla richiesta di maggiore chiarezza e  maggiore sicurezza. Avere un muro che respira adeguatamente è importante, ma se ci pensiamo lo è molto di più avere dei prodotti che non rilasciano sostanze tossiche.
 
2 . ARIA PULITA, ARIA SANA
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La certificazione sulla qualità dell'aria interna è già in vigore in molti Paesi dell'Europa, ma non lo è ancora in Italia. Questa certificazione viene rilasciata dopo aver eseguito dei test per verificare che il prodotto  non rilascia sostanze volatili (VOC o COV) nell'aria. E' una certificazione ancora poco trattata perchè l'argomento è scarsamente conosciuto. Inoltre la qualità dell'aria non si può vedere, le sostanze volatili sono aeree e trasparenti, sono allo stato gassoso e non percepibili dall'occhio umano, ma dai nostri polmoni e dall'organismo sono perfettamente avvertite e danno luogo a problematiche di salute.   
 
 
3. MATERIALI ECO
Esistono carte da parati ricavate da fibre naturali come la paglia, il cotone, la seta e la fibra di vetro. Il rivestimento in fibra di vetro è il risultato di un processo di lavorazione molto accurato. Il vetro è un materiale molto fragile, che una volta trattato a temperatura molto elevata, diventa resistentissimo e con una capacità di carico alla trazione tale che è un prodotto eccezionale per le ristrutturazioni, per consolidare e per creare pareti compatte. Il rivestimento i
n fibra di vetro, essendo un materiale organico, ricavato dalle sabbie silicee sarà molto più traspirante ed eco-compatibile sia di una carta da parati vinilica che di una "pittura lavabile".  
 
 
4. POSARE LA CARTA DA PARATI
Più o meno tutti sono in grado di tinteggiare le pareti.  Il montaggio della carta da parati richiede maggiore manualità e precisione.  Di solito chi non è esperto si affida a un posatore professionista, perchè la posa in opera corretta riveste una grande importanza per il risultato finale e rende il rivestimento molto più duraturo nel lungo tempo.  Per cui è vero che per posare la carta da parati, occorre una buona manualità e una conoscenza dei fondamentali. E' anche vero però che l'investimento si ammortizza negli anni futuri, perchè le pareti tappezzate con una buona carta da parati, resteranno belle per molti anni e non avranno alcuna necessità di manutenzione, se non quella di togliere ogni tanto la polvere, tramite uno straccio pulito da passare sulle pareti.
 
 
5. HO SPORCATO LA PARETE
Non è un problema se la parete è rivestita da piastelle di gres, ceramica o smalto, non è un problema neppure se la carta da parati è in fibra di vetro pitturata a smalto.  Se invece la parete è in carta da parati vinilica o è verniciata con una normale idropittura, il problema si complica. Molto dipende dal tipo di macchia o di sporco. Questo è un argomento che per affrontarlo in modo approfondito ha bisogno di molto spazio. Cerchiamo però di dare le informazioni basilari:
 
La tinteggiatura deve essere rinnovata ogni due o tre anni,  perchè si sporca, anche se è "pittura lavabile".  Questo perchè la  "pittura lavabile" non esiste... è un termine ideato dai guru del marketing. Più chiaramente: "pittura lavabile"  è un termine generico, utilizzato per tutte le idropitture, cioè quelle vernici che sono idrorepellenti,  in poche parole resistenti all'acqua, significa che la vernice non viene viaquando si bagna, ma non significa che sono automaticamente "lavabili". Quando la  "pittura lavabile" si asciuga, forma delle micro porosità di superficie, nelle quali lo sporco si attacca.  Ecco perchè, quando una parete tinteggiata a idropittura si sporca, se lo sporco rimane in superficie si può togliere con una spugna,  mentre se lo sporco è penetrato nella pittura, non si laverà via facilmente, perchè si è fissato nei pori e per  toglierlo dovremmo adoperare prodotti specifici, rovinando la parete. Più  l'idropittura è lavabile, più avremo applicato sulle pareti una sottilissima pellicola di plastica.
  
Di sicuro è più semplice tinteggiare, piuttosto che cambiare la carta da parati. Tuttavia una parete tinteggiata, più o meno, ogni due anni ha la necessità di essere rifrescata, il tempo di vita delle pareti tappezzate con la carta da parati si allunga notevolmente,  purchè sia un prodotto di qualità!  Questo non ci stancheremo mai di dirlo: la carta da parati deve essere di buona qualità. Occorre verificare le caratteristiche per avere la sicurezza di acquistare un prodotto tecnicamente valido.
 
Anche l’umidità può rovinare pittura e rivestimento. Con la carta da parati il muro resterà più compatto, ma comunque se alle pareti c'è un problema di umidità, occorre capire la ragione e arginare. Esistono dei prodotti isolanti da applicare a parete, che risolvono con grande efficacia sia i problemi di muffa da condensa che di  umidità, uno dei quali è il Depron. In caso di ambienti umidi le colle da utilizzare per  incollare la carta da parati devono essere ad aggrappaggio più forte, o addizionate con Ovalit. Una ottima soluzione per risanare i vecchi muri è quella di utilizzare Depron sotto la fibra di vetro. 
 
 
 
6. LA CARTA DA PARATI E' DIFFICILE DA RIMUOVERE
Rinnovare le pareti con una tinteggiatura è facile, basta stendere un'altra mano di pittura sopra quella vecchia, verificando che siano compatibili e il gioco e fatto!  Se invece le pareti hanno una carta da parati, rinnovarla può essere un operazione più difficile nel caso si voglia tinteggiare, mentre se si vuole cambiare la carta da parati è molto facile.
 
C'è anche chi tinteggia la carta da parati utilizzando prima un aggrappante, un primer. Anche se solitametne, chi ha appezzato le pareti in carta da parati, una volta che decide di rifare il look alla stanza, sceglie una nuova carta da parati.  In questo caso la vecchia carta potrà fare  da base per la nuova tappezzeria. Se la vecchia carta da parati è carta  lavabile (non vinilica), basterà spolverarla e controllare che sia ben ancorata.  Nel caso ci fossero delle zone staccate o si riattaccano o si tolgono e poi si rasa con della carta abrasiva oppure con dello stucco, per livellare il fondo. I rivestimenti in fibra di vetro, potranno essere tinteggiati varie volte,  tante quante si tinteggia  un muro.
 
E' molto importante sapere che nelle carte da parati esistono differenze di prodotto e di fondo.  Anche il collante utilizzato riveste una primaria importanza. Certamente se la vostra idea è di "provare" a tappezzare le pareti con la carta da parati e magari, tra qualche anno toglierla e tinteggiare, in questo caso il consiglio è di verificare se il vostro ambiente permette l'incollaggio leggero, che permetterà successivamente di bagnare la carta, di modo da far rinvenire la colla e toglierla dal muro.  Se invece l'idea è di sostituirla con una carta da parati più nuova, allora si deve verificare se è strippabile o pelabile (cioè lo strato superiore si può togliere come una pellicola), in quel caso è sufficiente togliere solo la pellicola di superficie e il supporto sottostante resterà aggrappato al muro per fare da carta fodera per la nuova tappezzeria, con il vantaggio di avere anche un  consolidamento  della parete.   
 
 
7. HO DANNEGGIATO LA CARTA DA PARATI
Premesso che  anche nella carta esistono varie tipologia di resistenza, in caso di danno grave (taglio, strappo...)  rimediare è possibile in molti casi, ma il come dipende da caso a caso. Se si è strappata ma la parte lesa non è di grande dimensione ed è rimasta attaccata al muro, si può ripristinare  incollandola nuovamente.  Se si è formato un buco, si può fare un tassello con il metodo a taglio soprapposto. Per questa ragione è sempre consigliabile tenere un rotolo di  scorta o anche più di uno, perchè se il danno è molto grave allora si può pensare di sostituire tutta la parete da angolo ad angolo. 
 
Non sono da escludere neppure gli interventi creativi, che vanno valutati individualmente. Per esempio, possono creare un pannello, una cravatta da parete o un motivo, con una carta da parati nuova nel punto dove si è danneggiata quella vecchia.
 
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Carte da parati in stile moderno 
 
 
 
 
LE VARIE TIPOLOGIE DI CARTE DA PARATI E RIVESTIMENTI MURALI:
  • Carta lavabile: La più traspirante di tutte, ma la più delicata.  Adatta a camere da letto, ma non per ambienti dove si può sporcare facilmente.
  • Carta vinilica su fondo di cellulosa: Buona traspirabilità, facilmente lavabile e smacchiabile ad alcool. Adatta per tutti gli ambienti
  • Carta vinilica su fondo in TNT:   Più facile da posare in quanto la colla si può dare direttametne sulla parete.
  • Carta espansa: maggiore potere isolante, ma più delicata del vinilico. Non adatta per ambienti dove esiste il rischio di danneggiarla (hotel, corridoi, cucine...)
  • Fibra di vetro: Altissima resistenza agli urti, consolida molto bene le pareti. E'  tinteggiabile per varie volte e completamente ignifuga.
  • Tessuto murale:  Offre un buon isolamento,  è un rivestimento esclusivo ma delicato.
  • Paglia e Fibre vegetali: Un rivestimento molto particolare e dallo stile naturale e ricercato
  • Telato plastico: Adatto a applicazioni in ambienti dove è richiesta una lavabilità e resistenza superiori

 

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