NATURA | TENDENZA ARCHITETTONICA

Verde e Natura sono le due parole guida del 2019 che caratterizzano tutto il mondo dell'interior design.

Viviamo gran parte del nostro tempo rinchiusi tra le mura di case, scuole e uffici.  Questo ci ha portati ad allontanarci sempre di più dalla natura e ora cominciamo a sentire un disagio, anche se non sappiamo dargli un nome. 

Sentiamo la necessità di stare a contatto con la natura, la necessità di vivere una dimensione più naturale, di essere circondati dal verde, di avere ritmi biologici più armonici? Questa spinta interiore in effetti ha un nome:  “biophilia”.

la casa ecologica - pavimenti e rivestimenti green

 

Il termine biofilia significa “passione per la vita”, coniato da Erich Fromm per descrivere l'esigenza d'essere connessi a ciò che è vivo e vitale, è un termine che è entrato anche nell'arredamento e nell'architettura. Secondo Erich Fromm non è l'uomo a doversi adattare alla società, ma è quest'ultima a doversi adattare ai bisogni dell'uomo, promuovendo la salute, il benessere, l'amore per gli altri e la creatività.   Così anche gli interni degli ambienti dove viviamo devono adattarsi alla nostre esigenze.

Edward O. Wilson -  biologo ed entomologo di Harvard, - afferma che  l'affinità che l'Uomo ha con la Natura, è un legame che ci fa stare bene. Wilson sostiene che la qualità della nostra vita dipende dal grado di connessione con la Natura.  E' la  predisposizione biologica a preferire e a cercare le relazioni con il mondo vivente.  La tendenza degli esseri umani, a qualsiasi latitudine del mondo,  se lasciati liberi di scegliere il luogo dove vivere e lavorare,  è di  preferire ambienti con tre caratteristiche:

  1.  stare in una posizione sopraelevata, che offra un'ampia visuale;
  2.  avere davanti a sé uno spazio aperto con prati e alberi sparsi;
  3.  essere vicino ad una distesa d'acqua come un lago, un fiume o il mare.

 

Circondarsi di piante è una passione di molti, ma non sempre è possibile, passeggiare in un parco è corroborante per tutti, ma non sufficiente per appagare la necessità di avere una relazione umana con la Natura. Così anche l'architettura e il design d'interni cercano di soddisfare questa necessità, attraverso nuove prospettive e sinergie, tra natura e artificio, con un ripensamento radicale del nostro habitat abituale. Si gioca sull'inclusione,  per rendere il contesto urbano permeabile alla natura.

L’interazione uomo – natura, che  un tempo era la normalità, oggi è un optional. Per questo, tra le tendenze architettoniche e di design, la natura è tornata ad essere un argomento centrale, con notevoli miglioramenti per la qualità del vivere.

Verde e Natura sono anche le due prime unicità del nuovo Hotel InterContinental Shanghai Wonderland  (Deep Pit Hotel). Prati verdissimi, una profusione di alberi, vetri trasparenti e cascate, suite sotto il livello dell’acqua, per un comfort totale goduto con un perenne sguardo su un insolito scenario mozzafiato. Questa nuova sfida architettonica è stata progettata proprio in una sinergia tra natura, ecologia e benessere.

songjiang hotel 1

Ci sono voluti dieci anni  per costruire questo complesso unico, spettacolare, che si prepara ad aprire le porte ad ottobre 2017. Un hotel di lusso quasi interamente costruito sotto terra, all’interno del Parco Sheshan National Forest, a 30 chilometri da Shanghai. L'hotel ha 18 piani, di cui 16 sotto terra e due sotto il livello dell’acqua. In totale  337 camere e suite dotate di balconi dai quali ammirare le cascate che scendono dalle scogliere circostanti. La più spettacolare delle quali è la cascata all’interno della torre di vetro trasparente, costruita al centro dell'hotel.

 
intercontinental shanghai wonderland hotel
 Intercontinental Hotels and Resorts

L’InterContinental Shanghai Wonderland è ormai pronto a regalare un’esperienza da sogno.I due livelli sommersi ospitano il ristorante e alcune camere con vista su un acquario di dieci metri di profondità, mentre all’ultimo si trova la piscina e le strutture sportive. L'Hotel è stato progettato all'interno di una cava in disuso, per integrarsi nell’ambiente circostante, riducendo l'impatto ambientale. Grazie al tetto verde che ricopre l’ultimo piano,  l'hotel si integra perfettamente all'interno del parco. 

Burj Al Arab Hotel a Dubai
Burj Al Arab Hotel a Dubai

 L' InterContinental Shanghai Wonderland, che sfrutta l’energia geotermica e solare per sopperire al proprio fabbisogno quotidiano, è stato progettato dalla società inglese Atkins, la stessa che ha ideato il Burj Al Arab Hotel a Dubai,  l’edificio contemporaneo più famoso al mondo, ispirato al vento e alle vele, l’hotel più incredibile e più alto del pianeta.  Entrambe le costruzioni sono un capolavoro di ingegneria e di visione architettonica. icone destinate a lasciare il segno nel mondo dell'architettonica. Come il Burj Al Arab, anche l’hotel sotterranneo di Shanghai è una sfida tra architettura e natura, “una lotta contro la gravità” spiega il capo degli ingegneri durante un’intervista con China Daily.

La creatività del singolo individuo ha sempre meno tempo e spazio per emergere, a favore di una omologazione  di cibi, mode, pensieri, letture, nevrosi, che falcia la vitalità degli esseri umani. Riconnettersi alla  Natura è un esigenza prioritaria, per potersi riappropriare di quella spinta alla vita che la natura esprime.  Cercare di realizzare la biofilia, è la libertà di ascoltare i nostri desideri,  di sentirci autentici, seguire quel percorso che ci conduce a stare bene.

Architettura e design d'interni sono alla riscoperta di un equilibrio perduto, ma nuovamente possibile,  tra gli esseri umani, i nostri spazi vitali e la Natura, anche all'interno delle città.  La tecnologia e lo sviluppo dei materiali vengono in aiuto, attraverso materiali più sani, ecologici, organici e bio, con la maggiore  attenzione verso le emissioni volatili e soluzioni che includono il verde come elemento di costruzione e rivestimento.


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