IL PRATO SINTETICO | COS'È? - 10 DOMANDE 10 RISPOSTE

Che cosa è esattamente il  prato sintetico?  E' un pavimento? Come è fatto?  Come si posa e si mantiene, dove si utilizza?  10 Domande alle quali diamo risposta.

1.
CHE COSA E' IL PRATO SINTETICO?

Il prato sintetico viene chiamato in tanti modi diversi: prato finto, erba sintetica, mando d'erba artificiale, prato artificiale... è sempre il medesimo prodotto, cioè una moquette, un pavimento,  che imita il vero prato d'erba.

Il prato sintetico viene utilizzato nel pubblico e nel privato, per pavimentare ed arredare le zone esterne, ma talvolta anche all'interno, per realizzare angoli expo o insoliti giardini interni. 

Il prato sintetico nasce per il mondo dello sport, per pavimentare campi sportivi per tennis, calcio e calcetto, golf, ma poi si estende anche al paddle e al gioco delle bocce. Successivamente è diventato anche un pavimento d'arredo per giardini, terrazze, balconi, bordi piscina e tetti.

prato sintetico retro - Nanni Giancarlo
Retro con fori di drenaggio del prato sintetico Fashion 40

 

2.
COME È FATTA L’ERBA SINTETICA?

I prati artificiali (per uso esterno ed interno)  sono realizzati con una fibre sintetiche, lavorate su telaio, proprio come si farebbe con una moquette o con un tappeto, e un backing tecnico che rende il pavimento drenante, resistente e adatto per uso esterno.

Il prato sintetico è praticamente un grande tappeto lavorato su telaio, i filati vengono “tuftati” su di una base che viene spalmata con un composto in lattice, compatibile con l’uso per esterni ed è vulcanizzato. La vulcanizzazione provoca una modifica molecolare con conseguente aumento di elasticità e resistenza alla trazione, oltre che una maggiore resistenza agli effetti dell'ossigeno atmosferico e a molte sostanze chimiche.  In questo modo si rende il pavimento stabile e resistere all’usura, sfregamento e attrito. Il sottofondo dovrebbe sempre essere anche con proprietà drenanti, per far defluire l'acqua piovana e l'acqua utilizzata per la pulizia.

3.
COME SI REALIZZANO I FILI D'ERA SINTETICA?

Le fibre dei prati sintetici sono sintetiche, per questo motivo si chiamato prati sintetici (oartificiali). La materia prima è polypropylene e\o poliethylene che vengono fusi in un impasto ad alta pressione.  le fibre devono essere partcolarmente resistenti all'acqua, alla luce del sole, alle intemperie e allo schiacciamento.

Le fibre del  prato sintetico  vengono lavorate a piccoli ciuffi e possono essere monocolore, cioè di un solo colore (verde, giallo, rosso etc...) e di altezza omogenea. Oppure monocolore con altezze diverse. E ancora, bicolore o a tre colori, con altezze strautturate per farlo assomigliare maggiormente ad un prato vero.

4.
PERCHE' NON SONO TUTTI UGUALI?

Esistono i prati sintetici ad uso arredativo e decorativo e i prati sintetici ad uso sportivo, tra queste due tipologie le differenze sono tecniche, ma anche estetiche. Generalmente i prati ad uso sportivo hanno necessità d'essere altamente performanti e non particolarmente arredativi, quindi sono monocolore e spesso anche ad altezza unica, anche se non sempre. ogni disciplina richiede un prodotto studiato appositamente, per avere le migliori risposte in caso di calpestio, rimbalzo della palla etc... tutte caratteristiche non richieste ad un prato solamente decorativo. Ecco perchè ci sono tante tipologie differenti sia in qualità che in aspetto.

prato calcetto - Nanni Giancarlo

 

I prati sintetici ad uso decorativo, per arredate le zone esterne, devono avere una migliore valenza estetica, rispetto ai prati sportivi, ecco perchè sono nati i prati bicolore o a tre colori, con altezza degli steli d'erba differenziate. Proprio perchè un prato naturale non sarà mai pefettamente omogeneo.  Il prato sintetico, per assomigliare maggiormente al prato in erba naturale, ha più colori nello stelo, di cui alcuni dritti e altri arricchiati, per simulare l'erba nuova e l'erba bruciata dal sole, esattamente come sarebbe un vero prato.

prato sintetico arredativo - Nanni Giancarlo

I prati sintetici ad uso decorativo, sono realizzati in materiali anti raggi UV, anti pioggia, con fibre atossiche e adeguatamente certificate dagli organismi europei. Comunque, anche se non sono prati sportivi, le fibre devono comunque avere delle caratteristiche ben precise, che non troverete nei prati economici. 

Come ad esempio:

  • LV (LungaVita):  Rende lo stelo resistente nel tempo e il colore più nitido.  Presente in tutta la gamma Fashion, indipendentemente dallo spessore.
  • SM (Morbidezza): Aumenta il grado di sofficità. E' utilizzata in tutti i prati Fashion da 20 a 55 mm. di spessore. Non nello spessore 15 mm. in quanto, essendo destinato ad utilizzi dove il camminamento è più intenso frequente,  è bene che lo stelo sia più rigido. 
  • BS (Recupero):  Effetto memoria, che permette un ottimale recupero allo schiacciamento. E' presente in Fashion  25 - 30 - 35 -38 - 55 - Pets
  • MR (100% Recupero): E' l'evoluzione dell'effetto memoria. Viene utilizzato per la produzione di Fashion 40
  • SuperDrenaggio: Aumenta il potere di drenaggio di acqua e sporco.  E' presente in Fashion 25 e Pets
  • LandScape.ECO: Trattamento antibatterico eseguito direttametne sul filato in fase di produzione, nei prati Fashion 25 e Pets. 

 

5.
IL COLORE DELL’ERBA CAMBIA CON L’ESPOSIZIONE AI RAGGI SOLARI?
I raggi solari, in particolare i raggi UV, sono in grado di scolorire e deteriorare le fibre sintetiche, tuttavia molto dipende dalla qualità delle fibre stesse. Le fibre dei nostri prati sintetici Fashion, per esempio, sono state studiate per avere un’alta resistenza a questo tipo di usura. Ovviamente il grado di forza del sole dipende dalla latitudine del luogo, più il sole è forte e più il prato tenderà a scolorire con il tempo, quindi perderà un poco della sua brillantezza, ma non le sue caratteristiche.
 
6.
COME SI POSA IL PRATO SINTETICO?
Ci sono vari metodi, in appoggio, incollato, con picchetti. Molti dipende dal tipo di prato e dal tipo di sottofondo. Se si posa su cemento o base dura oppure se si posa su terreno. Il manto d'erba sintetica dovebbe sempre essere posizionato su superfici piane e ben livellate. . Quando si posa sui terreno occorre prima togliere le erbacce e procedere in modo che non ricrescano, anche con l’aiuto di un diserbante. Il terreno deve essere compatto, omogeneo, liscio, senza buche o cunette.  Eventuali buche devono essere riempite per evitare ristagni d'acqua. Dove è possiible, meglio prevedere una pendenza adatta a favorire il deflusso delle acque in eccesso.
 
Inoltre può essere posato con o senza intaso, per il prato decorativo si preferisce sempre il secondo metodo, cioè senza intaso, perchè è una posa in opera più facile e veloce. Tuttavia, l'intaso è un opera funzionale dove c'è molto calpestio.
 
Per approfondire può essere utile leggere: POSA DEL PRATO SINTETICO

7.
COSA SI INTENDE PER INTASO?
Il riempimento del prato sintetico con granuli di gomma (uso sportivo) o sabbia (uso decorativo in giardini e spazi verdi pubblici). Per i prati decorativi l’intaso non è obbligatorio, ma è una opzione che permette di stabilizzare e rendere il prato maggiormente idoneo per usi intensivi. E’ soprattutto consigliabile in aree pubbliche e zone di hotel, in quanto è un’ulteriore garanzia contro il fuoco. Non si utilizza invece per terrazze e bordo piscina.  Un ulteriore modo per ancorare il prato a terra è l’uso di piccoli picchetti oppure l’interramento del perimetro.
 
Nel caso di intaso a sabbia, è consigliabile anche l’utilizzo di un telo in tessuto TNT (tessuto non tessuto),  per impedire che la sabbia usata come intaso possa ostruire i fori del manto erboso. Questo materiale impedisce anche ad eventuali erbe o altri elementi del suolo di ricrescere e rovinare il manto artificiale. In ogni caso il vostro giardiniere o il posatore sarà consigliarvi per il meglio, in base alle vostre esigenze.

8.
VORREI POSARLO IN TERRAZZA SULLE PIASTRELLE
Certamente è fattibile, il fissaggio del prato sintetico su superficie piastrellate, cemento o vecchie mattonelle.  In questo caso si può utilizzare una colla adatta se si vuole renderlo un pavimento permanebte, oppure si può anche mettere in appoggio e fermarlo con fioriere, in caso di balconi non troppo grandi.

9.
COS’È LA RESILIENZA O L’EFFETTO MEMORIA?
E’ la capacità di un materiale di riprendere la sua forma originale, dopo una sollecitazione dinamica determinata da una prova d’urto o da schiacciamento. I prati sintetici con effetto memoria hanno quindi la capacità di tornare "in piedi" dopo essere stati schiacciati. In caso di forte schiacciamento, può tornare molto utile anche bagnarli con l'acqua e spazzolarli con un rastello morbido ed idoneo, per facilitare la ripresa.

10.
QUALI VANTAGGI OFFRE IL PRATO SINTETICO?

I prati sintetici rappresentano la soluzione ideale se non hai molto tempo o possibilità da dedicare al giardinaggio, oppure se non ci sono le condizioni ideali per la crescita dell’erba. Anche se è finto, la differenza con quello naturale non si nota molto, ma garantisce un risparmio economico intorno al 60%, sui consumi (soprattutto di acqua e prodotti). Il prato sintetico non deve essere continuamente tagliato, innaffiato e curato.

Si asciuga molto velocemente quando piove, senza la formazione di pozze di fango, grazie al sistema di drenaggio. Sul fondo, infatti, vengono ricavati fori appositi, per consentire all’acqua piovana di defluire, sfruttando la pendenza, verso il canale di scolo principale. Ci sono, infine, poche possibilità che si depositi la polvere.

 

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