VOC - COV - RESPIRIAMO ARIA PIU' SANA
Si parla molto di inquinamento e di qualità dell’aria, riferendosi principalmente all’aria esterna, ma l’aria interna... quella che respiriamo tutti i giorni in casa o sul luogo di lavoro? La qualità dell’aria che respiriamo è di fondamentale importanza ai fini del benessere e della salute delle persone.  Esiste una certificazione che attesta la sicurezza VOC - COV.
Vediamo di approfondire… 
 
QUALITÀ DELL’ARIA NEGLI INTERNI
Gli agenti inquinanti all’interno degli edifici sono numerosi, per questa ragione è una buona abitudine aprire le finestre tutti i giorni almeno per una decina di minuti. Perché il rischio, è più legato alla concentrazione di inquinanti che perdura nel tempo che all’esposizione. Areare ogni giorno, permette il ricambio dell’aria, l’abbattimento dell’umidità ed evita la formazione di funghi e muffe.  Inoltre, la ventilazione giornaliera, è un’ottima abitudine anche per chi soffre d’allergia agli acari.
 
Molti di noi vivono la maggior parte della giornata dentro edifici di varia natura; nelle abitazioni o nelle strutture comuni come scuole e caserme. Poi ci sono i luoghi di lavoro; alberghi, uffici, negozi, ospedali, banche, oltre ai luoghi per le attività ricreative, ad esempio i ristoranti, i bar, i cinema, le strutture sportive…
 
A parte alcune eccezioni, quasi tutti trascorriamo la maggior parte del nostro tempo chiusi dentro ad ambienti o mezzi di trasporto pubblici e/o privati. Sotto questa ottica allora la qualità dell’aria di questi luoghi dovrebbe avere molta importanza. 
 
 
  
Le cause dell’inquinamento degli interni
Gli inquinanti chimici sono la prima causa. In forma liquida, solida o gassosa, peggiorano la qualità dell’aria. Sia in casa che sul luogo di lavoro è possibile avere concentrazioni di inquinanti originati da fonti come il benzene, la formaldeide, i gas di combustione, il particolato, ma anche sostanze presenti nel fumo di tabacco e i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, gli antiparassitari, le colle e i solventi. Anche gli agenti biologici possono essere inquinanti, i virus, batteri muffe, polvere e microorganismi. 
 
In questi ultimi decenni, siamo stati giustamente sollecitati nel porre attenzione all’aria che respiriamo e all’inquinamento atmosferico, ma poca informazione è stata fatta per quando riguarda l’aria contenuta negli edifici interni.
 
 
 
I materiali per l’edilizia e l’arredo
Anche nei materiali utilizzati per la costruzione degli edifici e per l’arredamento, possono essere presenti agenti inquinanti. Basta pensare al piombo contenuto nelle pitture degli anni settanta. L’amianto nei tetti dei capannoni, nelle tubature e nell’arredamento a basso costo, fabbricato con truciolato, compensato o MDF che contengono collanti o solventi non certificati.  Fibre di legno trattate con antiparassitari, legno di provenienza da siti inquinati anche con radiazioni e tante alte fondi non controllate a sufficienza. 
 
In Italia la legislazione che regolamenta la qualità dei materiali da costruzione, sotto il profilo dei V.O.C. che vengono rilasciati nell’aria, è ancora un poco carente, anche se si sta lavorando per migliorarla.  Soprattutto non è ancora obbligatoria la certificazione specifica sulla qualità dell’aria negli interni, che invece esiste in molti altri Paesi dell’Unione Europea, dove non vengono accettati prodotti senza la marcatura relativa.
 
 
I V.O.C \ C.O.V.
I COV o VOC (dall'italiano: Composti Organici Volatili  o dall'inglese Volatile Organic Compounds) sono sostanze che vengono rilasciate nell’aria e quindi perlopiù invisibili, alcune anche inodori.
Le sostanze coinvolte nella valutazione della qualità dell’aria possono essere divise in 3 gruppi:
inquinanti di natura fisica: radon, fibre minerali artificiali, campi elettromagnetici non ionizzanti
inquinanti di natura biologica: virus e batteri, funghi e muffe, pollini, acari e bacilli
inquinanti di natura chimica: suddivisi al loro interno nel gruppo dei contaminanti organici (COV, componenti organici volatili) e dei contaminati inorganici, fra cui biossido e monossido di carbonio, biossido di zolfo e di azoto, ozono, etc.
 
Elevate concentrazioni di VOC\COV sono riscontrabili, specialmente, nei periodi immediatamente successivi alla posa dei vari materiali o alla installazione degli arredi. L’emissione di VOC\COV è più alta all’inizio della vita del prodotto e tende a diminuire notevolmente in tempi abbastanza brevi (da una settimana per vernici e adesivi, a sei mesi per altri composti chimici). Fa eccezione la formaldeide, che tende a presentare rilasci relativamente costanti per molti anni. Infine, un'errata collocazione delle prese d'aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (es. vie ad alto traffico, parcheggio sotterraneo, autofficina) può determinare una importante penetrazione di VOC\COV dall'esterno.
 
 
 
Effetti sulla salute 
I composti organici volatili (COV) possono essere causa di una vasta gamma di effetti, dal disagio sensoriale fino a gravi alterazioni dello stato di salute. Alte concentrazioni di composti volatili negli ambienti interni, possono causare effetti a carico di numerosi organi o apparati, in particolare a carico del sistema nervoso centrale. Alcuni di essi sono riconosciuti cancerogeni per l'uomo (benzene) o per l'animale (tetracloruro di carbonio, cloroformio, tricloroetilene, tetracloroetilene). 
 
Una certa quantità di composti organici volatili è liberata nell’aria anche naturalmente, soprattutto dalle piante. È evidente comunque, che la pericolosità dei composti organici volatili di origine vegetale e animale, è generalmente molto minore di quella dei COV prodotti dalle attività umane.
 
Per abbattere la concentrazione negli ambienti bisogna essenzialmente eliminare le fonti principali, inoltre è sempre opportuno utilizzare prodotti e materiali con un basso contenuto di composti organici volatili. 
 
Ovviamente l’ottimale sarebbe evitare di introdurre arredamento o materiali da costruzione che rilasciano composti volatili e per questa ragione, porre attenzione all’etichettatura è importante.
  
 
 
Qualità dell’aria indoor: le soluzioni 
Oltre che ventilare gli ambienti, si dovrebbe cercare di mantenere costante la temperatura della casa evitando sbalzi termici sia d’estate che d’inverno.
 
Auspichiamo che anche in Italia la qualità dell’aria come “parametro di progettazione” sia preso sempre in maggiore considerazione. 
 
 
 
Certificazione sulla qualità dell’aria
Questa particolare certificazione prevede quattro fasce di emissioni nell'aria di prodotti volatili. I COV o VOC (dall'italiano: Composti Organici Volatili  o dall'inglese Volatile Organic Compounds), La certificazione Health Safety definisce i composti volatili presenti in un prodotto, secondo l'impatto che questo ha sull'aria contenuta nell'ambiente (che è quella che si respira). 
 
Le classi vanno dalla C (dannosa) fino alla A+  che è la migliore, quella cioè con il minore impatto sulla salute e la sicurezza sanitaria.
 
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Per questa ragione la maggioranza dei prodotti che proponiamo hanno già la marcatura A+  per le emissioni nell'aria interna, anche se non è ancora obbligatoria in Italia. Per garantire che i pavimenti e i rivestimenti da parete, sono sicuri anche sotto il profilo delle emissioni, che se presente, rimangono nettamente al di sotto dei livelli di rischio per la salute.  Safe&Eco è la nostra linea di pavimenti con marcatura A+
 
 

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