CRITERI AMBIENTALI MINIMI - (CAM)
Come cambia la normativa per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione.
Già vengono pubblicati bandi di gara che richiedono l’uso di prodotti e materiali in linea con i nuovi C.A.M. (criteri minimi ambientali), in particolare per quanto riguarda scuole ed asili pubblici, tuttavia questo è ancora un argomento confuso. Si tratta di bandi molto precisi e dettagliati,  per cui le imprese edili e di ristrutturazione che vogliono partecipare a questi bandi, sono obbligate a cercare  prodotti e fornitori in linea con i requisiti richiesti, prodotti che sono conformi ai criteri specificati e  che sono in grado di dare una precisa risposta in termini  di sicurezza ambientale.
Il nuovo decreto sostituisce infatti i vecchi CAM che, a partire dal 2008, hanno orientato le gare pubbliche. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2017. Dato che non sono indicati termini diversi, le nuove regole sono entrate in vigore il 13 febbraio 2017.  Il nuovo decretofissa i riferimenti non solo per l’edilizia, ma anche per l’acquisto di arredi, pavimenti e prodotti tessili, sulla base dei cambiamenti tecnologici riscontrati negli ultimi anni. In definitiva, le Amministrazioni devono far riferimento ai CAM nella stesura dei documenti di gara per la realizzazione di lavori di ristrutturazione e nuova costruzione, le Pubbliche Amministrazioni dovranno seguire i  nuovi criteri ambientali minimi (CAM)  e devono anche indicare il maggior punteggio da assegnare alle offerte che presentano un minor impatto sulla salute e sull’ambiente. 
Inoltre, deve essere garantito l’inserimento naturalistico paesaggistico, la sistemazione delle aree verde e il mantenimento della permeabilità dei suoli.
 
 
 
Allo scopo di ridurre l’impiego di risorse non rinnovabili e di aumentare il riciclo dei rifiuti, il progetto deve prevedere: 
  1. l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili
  2. una distanza minima per l’approvvigionamento dei prodotti da costruzione
  3. il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’edificio
  4. In caso di nuove costruzioni, l’APE (attestato prestazione energetica) deve essere almeno di classe A3.
Inoltre è previsto il monitoraggio e la verifica delle prestazioni dei singoli prodotti,  in riferimento alle prestazioni ambientali; il piano deve anche prevedere un programma di monitoraggio e controllo dellaqualità dell’aria interna all’edificio.
 
Infine, il progetto deve essere corredato dal piano di manutenzione dell’opera e di “fine vita”, che prevede  un piano per lo smontaggio e la demolizione selettiva dell’opera a fine vita per il riutilizzo o il riciclo dei materiali, componenti edilizi e degli elementi prefabbricati utilizzati. In specifico, nel piano di fine vita,  deve essere  presente l’elenco di tutti i materiali, componenti edilizi e degli elementi prefabbricati che possono essere in seguito riutilizzati o riciclati.
 
 
Per quanto riguarda i materiali, si richiedono i seguenti requisiti: 
  1. l’uso di materiali di materia recuperata o riciclata deve essere almeno il 15% (in peso) sul totale di tutti i materiali utilizzati
  2. non si possono usare sostanze dannose per l’ozono, ad alto potenziale di riscaldamento globale
  3. i componenti edilizi devono essere sottoposti a demolizione selettiva ed essere riciclabili o riutilizzabili, a fine vita
  4. almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione degli edifici deve essere avviato a operazioni per essere riutilizzato, recuperato o riciclato (esclusi gli scavi)
 
Edilizia e criteri ambientali minimi
Deve essere innanzitutto valutata la capacità tecnica dei progettisti, mediante un punteggio premiante del professionista accreditato dagli organismi di certificazione  
Le imprese che propongono i prodotti devono possedere i seguenti requisiti:
  • la registrazione EMAS oppure
  • certificazione secondo la norma ISO14001 oppure
  • eurocertificazioni secondo le norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali, certificate da organismi di valutazione della conformità.
  • Devono inoltre assicurare il rispetto dei diritti umani e condizioni di lavoro idonee.
Nel caso in cui la realizzazione dell'opera e la progettazione siano eseguite da soggetti differenti,  per cui lo studio di progettazione si occuperà del progetto, mentre l'impresa si occuperà della realizzazione,  è che la Pubblica Amministrazione indichi esplicitamente (nel bando di gara o nei documenti di affidamento) che sono ammesse solo varianti migliorative rispetto al progetto. 
 
Per quando riguarda i progetti, sarà data la precedenza a interventi conservativi, al risparmio idrico, illuminazione naturale e approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, ma anche all’inserimento naturalistico paesaggistico,  per cui anche alla possibile sistemazione delle aree verde e al mantenimento della permeabilità dei suoli.
La Pubblica Amministrazione deve inoltre verificare se il progetto prevede l’uso di materie prime rinnovabili e che i prodotti scelti siano migliorativi delle prestazioni ambientali dell’edificio. Non sono consentite sostanze dannose per l’ozono, ad alto potenziale di riscaldamento globale. L’uso di materia recuperata o riciclata deve essere almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati.  
 
 
 
 
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E LAVORI PER LA NUOVA COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E MANUTENZIONE DI EDIFICI PUBBLICI

2.3.5.5 Emissioni dei materiali
Ogni materiale elencato di seguito deve rispettare i limiti di emissione esposti nella successiva tabella:
  • pitture e vernici
  • tessili per pavimentazioni e rivestimenti
  • laminati per pavimenti e rivestimenti flessibili
  • pavimentazioni e rivestimenti in legno
  • altre pavimentazioni (diverse da piastrelle di ceramica e laterizi)
  • adesivi e sigillanti
  • pannelli per rivestimenti interni (es. lastre in cartongesso)
  
 
Esempio di dicitura per la verifica progetto:
Il progettista deve specificare le informazioni sull’emissività dei prodotti scelti, per rispondere  al criterio minimo ambientale e prescrivere che, in fase di approvvigionamento l’appaltatore dovrà accertarsi della rispondenza al criterio tramite la documentazione tecnica che ne dimostri il rispetto e che dovrà essere  presentata alla stazione appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo  capitolato. La determinazione delle emissioni deve avvenire in conformità alla CEN/TS 16516 o UNI  EN ISO 16000-9 o norme equivalenti. Tale documentazione dovrà essere presentata alla stazione  appaltante in fase di esecuzione dei lavori, nelle modalità indicate nel relativo capitolato.
 
 
 
PER APPROFONDIRE:
 
 
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Testo completo G.U. 28 gennaio 2017
 
 
 
Potete richiedere le certificazioni e i requisiti dei nostri materiali, per i progetti dedicati anche agli ambienti della Pubblica Amministrazione, con la sicurezza che vengono rispettati i ivelli di emissioni non dannose nell'ambiente, la possiiblità di riciclare il prodotto a fine vita, perchè i nosri prodotti sono in sintonia con la nostra filosofia Safe&Eco
 
 
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