RIFACIMENTO PAVIMENTO
E DETRAZIONI FISCALI
Si, la proroga al 2017 per la detrazione sulle ristrutturazioni ha confermato  gli sgravi fiscali per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica, sisma bonus, bonus mobili. Inoltre è stato elevata la percentuale del bonus alberghi.  Per l’Ecobonus, la detrazione per la riqualificazione energetica è valida fino a 2021, con percentuali di detrazione tra al 70% e al 75% per i condomini. Novità è il cosidetto Sismabonus per le zone a rischio.  
 
Ma il rifacimento del pavimento gode delle detrazioni fiscali?
La risposta è: dipende!. Quando si tratta del rifacimento di un pavimento abitativo, indipendentemente dal tipo di materiale,  la detraibilità dipende dal contesto dei lavori. Secondo i casi potrebbe rientrare nelle agevolazioni con detrazione sulle ristrutturazioni edilizie oppure nelle detrazione al sul risparmio energetico.  Guardiamo a vari casi:
 
Detrazione SI - Detrazione NO
Sostituire la pavimentazione interna è un'opera di manutenzione ordinaria
La normativa prevede la detraibilità delle opere di manutenzione ordinaria solo quando eseguite all'interno di spazi comuni condominiali. 
Per le abitazioni private, le opere di manutenzione ordinarie non sono ammesse in detrazione, t
uttavia la rimozione e sostituzione di un pavimento all'interno di un'abitazione privata può diventare detraibile qualora rientri in un intervento edilizio più vasto, classificabile come manutenzione straordinaria o ristrutturazione .
 
Vediamo in specifico quanto e come il pavimento può rientrare delle agevolazioni:
 
 
 
Rifacimento del pavimento negli spazi interni

condominio

Condomini
 La semplice sostituzione di una pavimentazione in contesti condominiali è detraibile. Oltre la fornitura e la posa del nuovo pavimento, sono detraibili anche la rimozione del pavimento esistente e l'eventuale ripristino del sottofondo. Per i condomini, anche  le spese per le riparazioni dei pavimenti di scale, ingressi  e corridoi e le pavimentazioni delle aree esterne rientrano nell'agevolazione fiscale, senza dover rifare tutto il pavimento. La detrazione spetterà ai condomini in base alla loro quota in millesimi. 
 
L'Agenzia delle Entrate  specifica così l'ammissione agli sgravi fiscali per le pavimentazione interne:
Condominiale: Riparazione o rifacimento conservando la stessa posizione, anche con materiali diversi. 
  
 
 
singola abitazioneAbitazioni private
All'interno di un'abitazione privata, la sostituzione o la riparazione dei pavimenti non beneficiano della detrazione fiscale. Tuttavia, se invece l'intervento sul pavimento fa parte di un'opera edilizia più vasta, che possa essere classificata come manutenzione straordinaria o ristrutturazione, il rifacimento del pavimento può rientrare nelle agevolazioni. Quindi, se il rifacimento del pavimento è contenuto all'interno di interventi per cui è prevista la detrazione fiscale, allora in questo caso, anche la sostituzione del pavimento può rientrare nel pacchetto detraibile.
In poche parole, se dobbiamo fare lavori che prevedono opere murarie, sostituzione di servizi igienici, demolizione di tramezzi,  costruzione di nuovi divisori  o altri interventi strutturali, cioè opere che per essere eseguite necessitano del rifacimento del pavimento, anche il pavimento diventa parte del pacchetto ristrutturazione e, di conseguenza, dell'agevolazione.  Per fare un esempio può essere il caso in cui si deve rinnovare l'impianto idraulico. Dato che il rifacimento dell'impianto idraulico rientra nelle spese che beneficiano della detrazione, se per fare l'opera è necessario rifare anche il pavimento, quest'ultimo rientra nel pacchetto delle spese che beneficiano dell'agevolazione.  Sarà possibile scegluiere il pavimento che si desidera senza limitazioni, incluso un Pavimento ad incastro.  tra i tanti  attualmente disponibili. 
 
 
 
Sul portale informativo, il Governo chiarisce alcuni punti in materia di
agevolazioni fiscali sulla casa,  in una delle FAQ  sulle tamatiche delle ristrutturazioni
 
 
 
 
  
esterno gc
 
Rifacimento dei pavimenti negli spazi esterni
Sono detraibili i nuovi pavimenti esterni in abitazioni private, nel caso che la posa della nuova pavimentazione avvrnga dove prima non era presente. Se invece viene sostituito  un pavimento preesistente, è necessario modificare forma, superficie  e materiali. Se si vuole sostituire il pavimento esterno mantenendo materiali e forma esistenti, occorre che la sostituzione sia motivata da opere detraibili, per eseguire le quali  è necessario demolire e rifare la pavimentazione esistente. Un esempio è il rifacimento di tubazioni idriche che corrono sotto il vecchio pavimento, se per rifare l'impianto devo rimuovere la vecchia pavimentazione e, di conseguenza rifarne una nuova, la spesa diventa detraibile nel pacchetto delle opere.
Per i condomini si può rifare il pavimento mantenendo inalterate dimensioni e materiali  precedenti.
 
L'Agenzia delle Entrate specifica così l'ammissione agli sgravi fiscali per le pavimentazione esterne:
Abitazione privata: Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali
Condominiale: Rifacimento con dimensioni e materiali uguali a quelli preesistenti
 
 
 
Il prato sintetico rientra nelle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione?
Interpretando la guida dell'Agenzie delle Entrate, ne deduciamo che il Prato Sintetico rientra nelle agevolazioni, se si tratta di fare una nuova pavimentazione in abitazione privata, eseguita dove prima non era presente, oppure vada a sostituire una vecchia pavimentazione preesistente, che non era prato sintetico. Per cui, se rifaccio il pavimento esterno, mettendo il Prato Sintetico o un pavimento in gomma, dove prima avevo una mattonella, a patto che ne modifichi anche le dimensioni, di fatto sostituisco la vecchia pavimentazione modificando il materiale e la superficie.  Oltre che pavimentare il giardino, può essere anche il caso della terrazza, che voglio trasformare in giardino pensile.
Mentre per gli spazi esterni di un condominio è ammessa soltanto la sostituzione del vecchio prato sintetico con uno nuovo dello stesso tipo e dimensioni.
 
 
 

Detrazione sul risparmio energetico e rifacimento di un pavimento interno

Normalmente la sostituzione di un pavimento interno, non può beneficiare della detrazione sul risparmio energetico. Però è da tenere presente che, in alcuni casi, è possibile fare alcune valutazioni in merito. L' Agenzia delle Entrate - con risoluzione n.283/E del 7 luglio 2008 - specifica che sono ammesse alla detrazione solo le spese strettamente connesse alla realizzazione dell'intervento che assicura il risparmio energetico. Per cui, nei casi in cui la sostituzione del pavimento è ritenuta un'opera necessaria e funzionale all'intervento sul risparmio energetico, allora può rientrare nelle voci di spesa. Per esempio quando nel calcolo della trasmittanza, il pavimento contribuisce, assieme agli altri materiali come allo strato coibentante,  a formare uno strato utile per raggiungere i valori complessivi. Qunidi, se il rifacimento del pavimento contribuisce al raggiungimento del valore finale, diviene facente parte dell'opera volta al  risparmio energetico. 
La demolizione e il rifacimento di una pavimentazione esterna non è mai considerata detraibile ai fini della riqualificazione energetica, ma come detto prima per i pavimenti interni, se la sostituzione è motivata dalla necessità di isolare termicamente una terrazza pedonabile, allora valgono i medesimi ragionamenti di calcolo dei valori complessivi di isolamento volti al risparmio energetico suddetti.  
 
 
  
Finzanziaria 2017  
Per  le  spese  effettuate  dal  26  giugno  2012  al  30  giugno  2013, il  decreto legge  n.  83/2012  ha  elevato  al 50% la  misura della  detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.  Questi  maggiori  benefici  sono poi  stati  prorogati  più  volte  da  provvedimenti successivi.  
 
Da ultimo, la legge di  bilancio 2017 - legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 - ha prorogato al 31  dicembre  2017  la  possibilità  di  usufruire  della  maggiore  detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per  unità immobiliare. Dal  1° gennaio  2018  la  detrazione  tornerà  alla  misura  ordinaria  del  36%  e  con  il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
 
Quindi; la legge di stabilità 2017 ha confermato gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazione energetica, oltre che il sisma bonus e bonus mobili. Il Bonus ristrutturazione edilizia è quindi stato prorogato con una detrazione del 50%. Al suo interno è contenuto anche il Bonus Mobili, valido per il 2017 con la possibilità di detrarre le spese di acquisto di mobili al 50%. 
 
 
 
 
Chi può fruire della detrazione

L’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che nesostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali

Inoltre, hanno diritto alla detrazione, anche il familiare convivente e il convivente more uxorio,  purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzogrado e gli affini entro il secondo grado).  Per maggiori informazioni consigliamo di leggere le specifiche dell'Agenzia delle Entrate. 

 
 
Cosa rientra nella agevolazione
Le spese detraibili attraverso la proroga incentivi ristrutturazione 2017 comprendono:
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualunque categoria catastale, compresi fabbricati rurali e loro pertinenze
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
  • realizzazione di ascensori e montacarichi finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche e adozione di tecnologie volte a favorire la mobilità interna ed esterna per le persone portatrici di disabilità gravi
  • bonifica dall’amianto e realizzazione di opere finalizzate ad evitare gli infortuni domestici
  • adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni, sequestri di persona
  • Per i condomini sono inoltre inclusi gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni. La detrazione sarà ripartita tra i condomini in base ai millesimi.
 
 
 
 
 
Per una maggiore e più dettagliata informazione apri la GUIDA
Guida Ristrutturazioni edilizie
 
 
 
 
Ecobonus
Con l’Ecobonus, la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica è valida fino a 2021. Con l'articolo 2 l’ Ecobonus 2017 può arrivare a percentuali di detrazione fino al 75% per i condomini, stabilizzato fino al 2021 e rimane detraibile in 10 anni. La detrazione è al 70% per l’involucro dell’edificio e al 75% per le spese per le parti comuni. 
Per la abitazioni private, invece, si parla di detrazione al 65% estese al 2017.   
 
 
Sisma Bonus
Novità è il cosidetto Sismabonus per le zone a rischio. Per le zone ad alto rischio sismico, (zone 1 e 2), ma anche gli edifici situati nella zona sismica 3 (in cui possono verificarsi forti terremoti ma rari), lanuova detrazione conosciuta come “sismabonus" prevede detrazioni IRPEF superiori, a seconda della classe di rischio ottenuta, se gli interventi attuati abbassano di una o due volte quella di partenza. A decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 viene prevista una detrazione Irpef del 50%, ripartita in cinque quote annuali di pari importo.  La detrazione sale al 70% e anche oltre se gli interventi realizzati permettono una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una o di due classi di rischio inferiore. Se gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni spettano, nella misura del 75% quando si passa ad una classe di rischio inferiore e dell’85% quando si passa a due classi di rischio sismico inferiore.
 
 
Bonus Mobili
Detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2016. La detrazione va ripartita  in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.
 
 
icona link
Link alle Agenzie delle Entrate pagina informativa BONUS MOBILI
 
 
 
Finanziaria 2017: Bonus Alberghi
La manovra 2017 ha innalzato dal 30% al 65% il credito d’imposta per gli interventi di riqualificazione di strutture alberghiere, includendo nel bonus anche gli agriturismi. Il Bonus Alberghi quindi è prorogato fino al 2018 compreso. Gli alberghi, gli agriturismi e le strutture ricettive hanno la possibilità di detrazione del 65% per i lavori di ristrutturazione, fino al 31 dicembre 2018 e per lavori fino a un massimo di 200.000 euro. La ristutturazione prevede anche la sostituzione dei pavimenti. Tra gli interventi agevolati, per i quali è possibile fruire del credito d’imposta, rientrano:
  • la manutenzione straordinaria;
  • il restauro e il risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia;
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • l’incremento dell’efficienza energetica;
  • l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente agli immobili oggetto degli interventi.
Sembra intenzione del Governo il voler proseguire sulla via del credito di imposta per le ‎ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche in edilizia. Uno strumento necessario per dare respiro al settore dell’edilizia, colpito duramente dalla crisi, e aiutare economicamente i contribuenti ad effettuare opere di ammodernamento. Ristrutturare, sostituire gli impianti desueti, mettere in sicurezza gli stabili, in un Italia dove le strutture sono spesso obsolete, è un intervento importante. 
 
 
 
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